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Ministero dell'Interno

Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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Circolare F.L. 14/2009

Alle Prefetture-Utg
Loro Sedi

Ai Commissariati del governo di
Trento e Bolzano

Alla Presidenza della Giunta regionale della Valle d’Aosta
Aosta

e, per conoscenza:

All’Upi
Piazza Cardelli n. 4
00187 ROMA

All’Anci
Via dei Prefetti n. 46
00186 ROMA

OGGETTO:  certificato del rendiconto al bilancio 2008 – ulteriori  istruzioni.

L’esigenza  espressa  da alcuni enti di chiarire specifici aspetti applicativi connessi alla compilazione dei nuovi quadri contabili sperimentali presenti nel certificato del rendiconto al bilancio 2008, suggerisce di offrire altri contributi di approfondimento sulla tematica -  oltre a quelli già forniti con precedenti circolari n. 12 e 13 del 2009.

1. Quadri contabili  S1 e S2 - Ricalcolo delle  spese per funzioni di  comuni e province

Più di un  ente ha  chiesto di sapere se sussiste  la possibilità di compilare il quadro per ricollocare in aumento la spesa circa le funzioni generali di amministrazione di gestione e controllo (funzione n.1) , atteso che  nella nota metodologica di compilazione viene previsto che  la differenza tra le prime due colonne  “deve essere sempre negativa con riferimento alla funzione n. 1 ed ai relativi servizi”.

In proposito, si fa presente che è possibile  la  riallocazione in aumento allorché si  verifichi il relativo presupposto.

Le ragioni che hanno portato a ipotizzare, nella nota metodologica, una differenza negativa è dovuta al fatto  che  la funzione 1 - avendo una articolazione ampia di servizi, alcuni dei quali a carattere generale  - può andare a  raccogliere spese che sarebbero,  invece,  “da riferire  in via diretta ad altre funzioni  finali e non strumentali  dell’ente”(*). Può accadere,  ad esempio,   che non sia risultato agevole collocare  percentualmente  una  spesa fra le varie funzioni (in  special  modo  per  quanto riguarda l’intervento “personale” o “prestazioni di servizi”) e la stessa sia stata  fatta  rientrare integralmente nella funzione 1.

Invece, la possibilità che una voce di spesa non sia stata collocata nella funzione 1 -  ma collocata in altre funzioni a carattere specifico - non è altrettanto probabile ed è, quindi,  stata ritenuta inconsueta. Si conferma  pertanto  che,  ove ricorra tale ultima eventualità,  andrà compilato il quadro contabile  anche per riallocare in aumento la spesa della funzione n. 1 e dei connessi specifici servizi.

2. Quadro contabile S3 -  esternalizzazione  per province e comuni

Nonostante siano stati già forniti chiarimenti sulle esternalizzazioni, si precisa ulteriormente  che vanno indicati i dati contabili dei soggetti per i quali  coesistano  simultaneamente il  requisito  del bilancio esterno e separato nonché quello  della partecipazione.

Pertanto,  non vanno indicate spese per acquisizione di beni e servizi  verso società che non rientrano nel cennato contesto.

2.1 Partecipazioni indirette

Alcuni enti hanno segnalato di aver costituito  società  (ed a volte una holding) che, a loro volta, detengono una partecipazione in  altre società  che erogano i servizi, per cui si verifica il caso  della partecipazione  in forma indiretta.

In proposito,  andranno raccolti  sia i dati della società direttamente partecipata   nonché  i dati delle società partecipate in via indiretta; andrà, quindi,  indicata come forma giuridica delle società partecipata in forma indiretta  quella distinta con il  n. 12 della nota 2 del quadro contabile S3, denominata “altre espressioni di esternalizzazioni, con un bilancio esterno e separato rispetto al quello del comune”.

2.2 L’esternalizzazione attraverso soggetti giuridici costituiti  per l’esercizio di  funzioni

Alcuni comuni hanno segnalato all’attenzione l’esternalizzazione del servizio idrico integrato che avviene tramite  l’Ambito territoriale ottimale (ATO),  cui partecipano appunto gli enti  ricadenti nell’ambito territoriale.

In tal caso, l’ATO  svolge  funzioni di programmazione, organizzazione e controllo  sul servizio senza,  tuttavia,   provvedere  alla gestione,  affidata ad enti gestori che erogano il servizio e  incassano la tariffa dagli utenti.

E’ stato, quindi, chiesto di conoscere se è sufficiente indicare nel quadro contabile S3 i soli dati dell’ATO da servizio idrico integrato  o anche quelli dell’ente gestore che rappresenta il soggetto attraverso cui si realizza di fatto gran parte della  spesa per esternalizzazione.

Si fa presente che, poiché lo scopo della rilevazione sperimentale è quello di registrare i dati contabili di funzioni e servizi di competenza dell’ente locale che assumono carattere totalmente o parzialmente extra-contabile rispetto al bilancio dell’ente per effetto di esternalizzazioni, andrebbero  registrati anche i dati dell’ente gestore in quanto quest’ultimo non è semplice affidatario di  servizio,  ma provvede  anche ad incassare le tariffe dagli utenti.

Andrà, quindi,  acquisita una  certificazione dall’ATO  circa le spese del bilancio dell’ATO che, a sua volta,  potrebbe  acquisire la certificazione dall’ente gestore da trasmettere parimenti al comune.

Va, nondimeno, considerato che ciò può richiedere  inevitabili tempi tecnici mentre  vi è una scadenza per la compilazione e trasmissione del certificato  che il decreto ministeriale 14 agosto 2009 fissa al 31 dicembre 2009.

Pertanto, relativamente al certificato dell’anno 2008, è sufficiente che vengano indicati i soli dati riferiti agli ATO e non anche quelli riferiti ai soggetti gestori che potranno essere raccolti nel certificato del prossimo anno;   se, però, i comuni riusciranno a raccogliere fin d’ora i dati dei soggetti gestori, essi  potranno senza dubbio risultare utili per l’approfondimento. Si unisce, ad ogni modo, un allegato circa indicazioni specifiche di collocazione nel quadro S3 per tale fattispecie.

3. Altre indicazioni sul certificato al rendiconto di bilancio 2008

Inoltre si forniscono, di seguito, si segnalano e richiamano altre  indicazioni utili per la compilazione del certificato.

3.1  Anno di riferimento delle risultanze contabili

Le risultanze contabili dei soggetti con bilancio esterno e separato,  rispetto a quello del comune e della province,  si devono riferire all’esercizio 2008.

3.2 L’esternalizzazione attraverso consorzi

In materia di forme giuridiche di esternalizzazione, va detto che la distinzione fra Consorzi di cui al punto n. 4 e 5 della nota n. 2 del quadro contabile S3, va intesa  nella più semplice definizione di:

- punto 4 -  Consorzio-ente, ossia consorzi creati per l’esercizio di funzioni;

- punto 5 -  consorzi-azienda.

3.3 Debito e credito per Iva e dichiarazione annuale IVA

Poiché negli enti locali assume rilevanza anche l’aspetto concernente l’Iva in sospensione di imposta,  che comporta una esigibilità differita dell’imposta stessa, la nota n. 5 che figura  quadro contabile  8  quater   previsto per  comuni  ed   unioni   di  comuni (e ovviamente  quella  analoga   prevista sempre al quadro 8 quater per  le province, nonché  la nota n. 5 del quadro 7 quater delle  comunità montane)  è da considerare nella  accezione che  il dato deve corrispondere al credito e al debito risultante dalla dichiarazione annuale, tenuto anche conto dell’Iva in sospensione di imposta.

*********

Si pregano gli Uffici territoriali in indirizzo di portare a conoscenza dei comuni e delle province anche il contenuto di tale comunicazione, visualizzabile altresì sulle pagine del sito internet di questa Direzione  centrale alla voce “le circolari e i decreti”.

Roma, 12 novembre 2009

IL DIRETTORE CENTRALE
(Verde)

(*) Come viene già detto nella stessa nota metodologica.


Allegato alla circolare FL  14 del 2009

 

Collocazione delle voci di spesa e di entrata nel quadro S3 per ATO da servizio idrico integrato:

- alla colonna 1, il numero 9 che identifica la forma giuridica quella dell’ATO;

- alla colonna 2, il numero progressivoper la denominazione dell’ATO, per poi descrivere la denominazione nel successivo riquadro;

- alla colonna 3, il tipo di contabilità seguita che sarà di contabilità finanziaria, e pertanto indicando il numero 1;

- alla colonna 4, la percentualedi attribuzione al comune spese;

- alla colonna 5 e 6,  andranno indicati i codici che identificano rispettivamente: le funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente ed inoltre,  quale servizio,  il servizio idrico integrato;

- alla colonna 7, la spesa totale corrente di tutto l’ATO per tale funzione;

e cosi via.

Con riferimento all’ente gestore,  il comune - se riuscirà ad acquisire in tempo utile  la certificazione tramite ATO da servizio idrico integrato -  indicherà:

- alla colonna 1, come forma giuridica la n. 12 di cui alla nota n. 2 del quadro contabile S3 (“altre espressioni di esternalizzazioni, con un bilancio esterno e separato rispetto al quello del comune) che, pur prevista per  identificare categorie residuali rispetto alle altre previste, si presta ad identificare tale tipo di esternalizzazione;

- alla colonna 2, il numero progressivoper la denominazione dell’ente gestore, per poi descrivere la denominazione nel successivo riquadro;

- alla colonna 3, il tipo di contabilità seguita, attraverso il relativo numero di riferimento;

- alla colonna 4, la percentualedi attribuzione al comune di costi (ove mancassero elementi precisi, si potrà fare riferimento a fattori di imputazione costituiti, ad esempio,  dal numero delle utenze presenti nel comune rispetto al totale delle utenze di tutto il territorio coperto dal servizio dell’ATO)  alla luce delle  indicazioni di cui alla circolare n. 12 del 2009;

- alla colonna 5 e 6, andranno indicati i codici che identificano rispettivamente: le funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente e, quindi, come servizio,  il servizio idrico integrato;

- alla colonna 7, la spesa totale corrente di tutto l’ente gestore per tale funzione;

e cosi via.

 


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